Musica alla Primaria

Come iniziare? Cosa proporre? 

Andiamo a rileggere i traguardi per lo sviluppo delle competenze al termine della Scuola Primaria scritte nelle Indicazioni Nazionali. 

"L’alunno esplora, discrimina ed elabora eventi sonori dal punto di vista qualitativo, spaziale e in riferimento alla loro fonte. Esplora diverse possibilità espressive della voce, di oggetti sonori e strumenti musicali, imparando ad ascoltare se stesso e gli altri; fa uso di forme di notazione analogiche o codificate. Articola combinazioni timbriche, ritmiche e melodiche, applicando schemi elementari; le esegue con la voce, il corpo e gli strumenti, ivi compresi quelli della tecnologia informatica. Improvvisa liberamente e in modo creativo, imparando gradualmente a dominare tecniche e materiali, suoni e silenzi. Esegue, da solo e in gruppo, semplici brani vocali o strumentali, appartenenti a generi e culture differenti, utilizzando anche strumenti didattici e auto-costruiti. Riconosce gli elementi costitutivi di un semplice brano musicale, utilizzandoli nella pratica. Ascolta, interpreta e descrive brani musicali di diverso genere."

Certamente fanno da filo conduttore lungo l'intero percorso le attività canore, insieme alla distinzione tra suono, rumore e silenzio, e il riconoscimento delle fonti sonore, in classe prima. In seconda classe si pone attenzione alle caratteristiche del suono e così via. Le dispense sul sito la teca della didattica possono darci un'idea da dove partire (lezione 1). Dateci un occhiata 👀 

Oggi vorrei parlare invece di un argomento un po' ostico per molti insegnanti: la notazione (analogica o codificata). Sembra un parolone, e molti si metteranno le mani nei capelli😱! Cari colleghi, vedrete che la userete fin dalla classe prima o forse lo state già facendo?😅

Quando parliamo di notazione pensiamo subito al pentagramma, chiave di violino, note su righi e spazi, tempi e durata delle note- tutti quei pallini neri o bianchi, con o senza stanghetta😮- e già ci passa la voglia, perché reputiamo tale argomento noioso, difficile, soprattutto se non ci intendiamo molto di musica. .. o sbaglio? 

Ecco che entra in campo il musicogramma: è un concetto creato dal pedagogo Jos Wuytack per offrire la possibilità di seguire ed interpretare un brano musicale seguendo uno schema di base.
Vi mostro subito alcuni esempi.




A tutti gli effetti il musicogramma è una notazione, codificata con linee o simboli di body-percussion,  per rappresentare un brano musicale. Ho postato anche lo stesso brano musicale in due versione differenti per mostrarvi, che non c'è un simbolo/ movimento giusto o sbagliato. I bambini stessi potrebbero creare un loro musicogramma sotto la vostra guida, disegnandolo insieme, decidendo quali gesti abbinare alle canzoni. 


In questo modo si educa l'orecchio dell'alunno ad un ascolto attento, poiché dovranno seguire la notazione data/ inventata con il dito o con il corpo (anche in palestra! ottimo esercizio per la coordinazione e concentrazione👍); si evidenziano le frasi musicali e le caratteristiche del suono: l'altezza (acuto o grave) , l'intensità (forte e piano), la velocità ed il timbro.


Musica alla Primaria

Immagini: Pixabay

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